Arti nella natura
La settima edizione di DUNE segna il suo riconoscimento dal Ministero della Cultura come Festival Multidisciplinare di interesse nazionale, e ha segnato la presenza di più performance di teatro, danza e musica site-specific, oltre alle molte installazioni artistiche.
Ciò ha rinnovato ed accresciuto la bellezza di un luogo come il Parco della Maremma, dove oltre trenta artisti, tra cui tanti giovani talenti under35, sperimentano relazioni inedite tra linguaggi artistici e paesaggio, formando un contesto creativo unico nel suo genere. A cui si è aggiunta una inedita “coda” autunnale di spettacoli d’eccellenza al Cinema ONC di Alberese, per concludersi con la consueta mostra finale al Polo Culturale Le Clarisse di Grosseto tra dicembre 2025 e gennaio 2026.
Reportage video, a cura di Luigi Zannetti e Andrea Stefanini
Dune in Mostra: locandina animata, a cura di Luigi Zannetti e Sandro Petri
le opere
Sara Donzelli – Stefano Cocco Cantini
MADAME BUTTERFLY
A TEATRO IN CANOA
Dal romanzo di John Luther Long, ispiratore della “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini. Con Sara Donzelli voce recitante, Stefano Cocco Cantini pianoforte e sassofoni. Trasporto in canoa a cura di Coop. Silva. Cura scenica Giorgio Zorcù
Un’esperienza nella natura che precede il Campus creativo: una performance site-specific ambientata su una spiaggia del fiume Ombrone, che gli spettatori raggiungono dopo un’ora di viaggio in canoa.
Sofia Dias e Vitor Roriz (Portogallo)
PAESAGGI CONDIVISI – UNA COSPIRAZIONE ANIMISTICA
PERFORMANCE COLLETTIVA PARTECIPATA
“E se il paesaggio fosse un teatro? E se l’arte ci permettesse di viverlo collettivamente?”. Una composizione sonora e coreografica che guida due gruppi di spettatori – in cuffia – attraverso la pineta, in una sorta di rituale surrealista.
Kinkaleri
kisskissyoudune
PERFORMANCE DI DANZA
Progetto e coreografia Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco. Con Chiara Casiraghi, Michael Incarbone, Chiara Lucisano, Caterina Montanari.
Un gruppo/corpo che si muove come un’entità densa e stratificata, in dialogo costante con l’ambiente. Un’architettura vivente dove la natura non è solo sfondo, ma interlocutrice.
DaCru Dance Company / Compagnia Naturalis Labor
LIE TO ME – LA SOCIETÀ DELLA MENZOGNA DIFFUSA
PERFORMANCE DI DANZA
Con Davide Angelozzi e Elda Bartolacci. Regia e coreografia di Marisa Ragazzo.
L’esigenza di mentire per soffocare il senso di inadeguatezza, mentire a se stessi e agli altri è il veicolo per adattarci. Ma il corpo non mente.
Isabel Rodriguez Ramos
ACQUAIA
SCULTURA AMBIENTALE E PERFORMANCE PARTECIPATA
Un bacino dove si raccoglie l’acqua, un simbolo discreto e potente di coabitazione ecologica. Un’opera che prende corpo attraverso una performance partecipata dagli spettatori.
Marco Acquafredda
VOLTA CELESTE (MI CAPITA CERTE VOLTE DI CONTARE LE STELLE)
INSTALLAZIONE AMBIENTALE
Come simulare una stella? I Maya e gli Aztechi spargevano polvere di pirite sulle volte di grotte, e al passaggio di torce brillavano creando suggestioni. Qui decine di “galle” cromate formano come un cielo caduto.
Giulia Quagliarella
L’UOMO È IL MARE
INSTALLAZIONE
Una ricerca della propria identità attraverso l’autoritratto; ogni artista si immagina come un abitante del mare, dipingendo l’effige sulla sua maschera e facendo un’azione.
Nina Maria Zorcù
VOCE CON-CRETA
INSTALLAZIONE INTERATTIVA E PARTECIPATIVA
Uno spazio sensoriale e partecipativo dove corpo, voce e terra si incontrano. Si può dipingere liberamente con pitture di argilla, muoversi ed esprimersi in modo spontaneo, da soli o guidati.
Enrico Battarra
BOTTLENECK
AZIONE TEATRALE
Concezione e regia Enrico Battarra / Collettivo Il Nido. Con Enrico Battarra e Gaia Stacchini.
“Collo di bottiglia” o “bottleneck”: un uomo rinchiuso in una serra-gabbia che diventa una “camera gestazionale” del suo percorso di conoscenza e di formazione.
Stefano Corti
BUCO DI TARLO TERRESTRE
INSTALLAZIONE ARTISTICA
Sembra che il nostro Universo risieda all’interno di un “buco di tarlo”, o wormhole, che sarebbe parte di un buco nero supermassiccio, all’interno di un universo ancora più grande. È simile a una coppia di imbuti uniti nella parte piccola.
Valentina Minoletti
IL SALE DELLA TERRA
INSTALLAZIONE
Acqua, sole e sale: preservare contro far marcire, riconoscere l’acqua salmastra come risorsa. È esposta la cristallizzazione salina di vari campioni, per attivare e intensificare processi di decomposizione.
Leonardo Barbierato
[IN SITU] // FRAMMENTI DI FRIZIONE ECO-TONALE
PERFORMANCE SONORA PARTECIPATA
Microfoni ambientali, oggetti reperiti in loco e tecniche di elaborazione in tempo reale: il paesaggio sonoro esistente si intreccia con la partecipazione degli spettatori e l’azione improvvisata del musicista.
Stefano Tolusso
TA-TA-TA
INSTALLAZIONE ARTISTICA
Il filo si fa pennellata, attraverso una macchina che imprime disegni e fantasie su una tela tesa; il tempo della creazione è scandito dal ritmo metallico ta-ta, ta-ta, un colpo secco e ripetuto, una scarica meccanica.
Jacopo Bucciantini
LE BAGNANTI DI FRANCO ONALI
VIDEOARTE
Con la partecipazione di Ariel Scholl e Veronica Ribuffo. Musica e sound design Edoardo Bellini. Regia, fotografia e montaggio Jacopo Bucciantini.
In un tempo sospeso, in una spiaggia astratta e luminosa, figure femminili si muovono tra acqua, sole e tessuti geometrici, evocando l’estate mediterranea degli anni Sessanta. La videoarte prende vita a partire da due dipinti di Franco Onali, che vengono trasposti in scena attraverso costumi fedeli e gesti quotidiani dal tono teatrale.
Liliana Sommariva
IL CANTO DELLA TERRA
PERFORMANCE MUSICALE
Composizioni originali accostate a momenti improvvisati, usando voce e tastiera, e la lettura brevi testi, con un forte legame con l’ambiente in cui la musica è suonata e cantata.
MAPPA DELLE OPERE DEL CAMPUS CREATIVO
La Femminella / Principina a Mare – Porta Nord del Parco della Maremma
